Nemesi

  N

/nè-me-ṡi/

Sostantivo femminile

SIGNIFICATO: Il termine deriva da Nemesis, la dea greca personificazione della giustizia compensatrice o riparatrice, che agiva in base al principio di armonia per ripristinare l’ordine perduto. Sinonimo di castigo, condanna, vendetta, punizione.

Nella filosofia greca antica la parola assunse varie accezioni, tra cui sdegno, castigo e indigazione.

Nel linguaggio comune si utilizza per intendere una vendetta o una punizione, mentre per gli anglosassoni si identifica col termine nemico (deriva da arch-enemy).

La nemesi storica si riferisce, invece, ad una forma di fatale compensazione, avvenuta per il succedersi naturali degli eventi finalizzati a ristabilire quel senso di giustizia che era venuto meno.

Dal greco: Νέμεσις, Nemesis, che a sua volta proviene da nemò, distribuire. Da questo deriva νέμεσις, che significa sdegno, gelosia, ira, vendetta.

ESEMPI PRATICI di frasi con la parola nemesi:

Quell’uomo ha parcheggiato in doppia fila: non vedo l’ora di assistere alla nemesi dei soliti furbetti.

Nella stanza c’erano schizzi di sangue anche sulle pareti: mai vista una nemesi così violenta.

Lo studioso ha definito l’attuale condizione dell’Amazzonia una nemesi storica: non è che la natuarale conseguenza di secoli di incuria nella gestione del territorio.

Joker è la nemesi di Batman.