Commistione

  C

/com·mi·stió·ne/

Sostantivo femminile

SIGNIFICATO. Letteralmente creare unione, concretezza, mescolare insieme elementi e cose per generare una fusione. 

Dal latino: commixtio – onis, derivazione di commixtus.

Fin dall’origine, gli esperti hanno inteso utilizzare la terminologia per identificare un atto di mescolanza tra cose e più elementi insieme. La parola viene tuttora usata nei più disparati ambiti del sapere, tra cui quello giuridico. In materia di diritto, infatti, avere a che fare con una commistione equivale a trovarsi di fronte ad un insieme di cose che sono state mescolate tra loro

Nell’ambito liturgico, commistione significa creare un’inscindibile unione del pane e del vino, due elementi simbolo della cristianità, un’attimo prima della celebrazione dell’Eucarestia. In antropologia ed anche antropologia religiosa, commistionare vuol dire fondere insieme due popoli che si sono affiancati per ragioni storiche, politiche o sociali. Pertanto, si utilizza il termine commistione per indicare correttamente l’unione e la mescolanza di fatto tra razze e popoli i cui esponenti appartengono a categorie di persone e ceti sociali differenti.